Con l’E-Twinning l’Europa entra in classe
La cultura attraverso i numeri dalla Smorfia a Dante: incontro con una giovane studentessa serba
di Michela Apicella (IV G)
Il bello dei progetti di scambio internazionale? Semplice: azzerano le distanze e trasformano le differenze in un’occasione pazzesca per crescere. Quest’anno, grazie al progetto E-Twinning, abbiamo fatto qualcosa di super originale: esplorare la cultura attraverso i numeri. Un percorso stimolante che si è concluso con la mia intervista a Maša, una studentessa serba che abbiamo ospitato qui da noi per un programma di mobilità annuale Intercultura. Ecco cosa mi ha raccontato della sua avventura italiana.
Chiacchierando con Maša Milojevic
Ciao Maša! Come stai? Se dovessi fare le valigie adesso, quali pezzi d’Italia porteresti in Serbia con te?
Ti dico solo che provo una gratitudine immensa. Venire in Italia è stata un’opportunità pazzesca, mi sono tuffata in un mondo diverso dal mio ma che mi ha accolta a braccia aperte. La mia famiglia ospitante è stata tutto: mi hanno fatta sentire a casa fin dal primo giorno. Con le mie sorelle ospitanti si è creato un legame fortissimo, ma con Camilla è nata una complicità speciale: con lei posso essere me stessa al 100%. Grazie a tutto questo affetto, l’Italia non è più un Paese straniero, ma una seconda casa. Ormai per me l’Italia – e l’Europa intera – è un po’ la patria di tutti noi, un posto dove condividiamo gli stessi valori.
Ma parliamo del tema del nostro progetto, “Exploring culture through numbers”. Cosa ti ha colpito di più?
Questa è stata una delle parti più divertenti e affascinanti! Insieme ai partner della Turchia abbiamo guardato la vostra cultura da un punto di vista totalmente nuovo. Ci siamo concentrati su due veri e propri miti italiani: la Smorfia Napoletana, con tutto il suo lato pop e il significato magico dei numeri, e la numerologia di Dante nella Divina Commedia. Chi lo avrebbe mai detto che la matematica potesse raccontare così tanto della letteratura e delle tradizioni di un Paese?
Rifletto a quanto detto e penso che incontrare Maša mi ha letteralmente cambiata. Questa esperienza non è stata una semplice attività di networking: mi ha fatto capire seriamente cosa significhi far parte dell’Unione Europea, uno spazio aperto dove ci si accoglie e si dialoga. Lingue diverse, paesi diversi, eppure è nata un’amicizia vera che sono sicura durerà nel tempo.
Progetti come E-Twinning dimostrano che la scuola può (e deve!) andare oltre i banchi e i libri. Riesce a unire la teoria — come studiare letteratura o la storia — al lato umano, quello fatto di abbracci in famiglia e nuove amicizie. Alla fine, lo scambio culturale è proprio questo: il modo migliore per diventare ragazzi più aperti, empatici e, soprattutto, cittadini del mondo.
Grazie di cuore, Maša!


