Formazione al top in Banca d’Italia e un’idea per sconfiggere usura e riciclaggio

Percorso FSL di 30 ore per 15 allievi dello Sturzo. La proposta: impronte digitali per le transazioni

Trenta ore di Formazione Scuola Lavoro in Banca d’Italia per 15 ragazze e ragazzi di 3A dell’Indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing selezionati per accedere al percorso a numero chiuso.

Il gruppo dello Sturzo di Castellammare di Stabia, istituto guidato dalla ds Cinzia Toricco, ha lavorato a un progetto per contrastare i fenomeni di usura e riciclaggio che fa passare le transazioni attraverso il riconoscimento tramite impronta digitale. Un sistema, già giudicato valido e percorribile da esperti del settore, che oltre a escludere totalmente il contante aggiunge un tassello in più alla trasparenza e alla sicurezza. Gli studenti sono stati accompagnati nel percorso dalle docenti Rosalia Festa e Lucia Sorrentino.

Il lavoro è stato scelto tra quelli che saranno presentati a Roma all’evento nazionale della Giornata della Legalità ed è stato molto elogiato dai tutor interni della Banca d’Italia. In particolare il dottor Domenico Carluccio ha lodato, in una lettera, l’impegno, l’attenzione e il coinvolgimento delle studentesse e degli studenti e anche la loro serietà e compostezza nello svolgimento delle attività. A Roma gli studenti presenteranno un ulteriore step a completamento della loro idea: un’integrazione all’articolo 47 della Carta Costituzionale, considerato un pilastro fondamentale della “Costituzione economica”, volto a proteggere il risparmio privato da gestioni scriteriate del credito.