Matinée a teatro alla scoperta di Ruccello nel quarantennale della morte del grande commediografo stabiese

“Ho sempre notato in Villa comunale un busto con la scritta Annibale Ruccello: ne sapevo poco. Adesso, molto di più”.  Basterebbe questa sola frase, pronunciata da una studentessa all’uscita dal Supercinema di Castellammare, a dire che sì, l’iniziativa ha decisamente centrato il bersaglio.

Il 29 ottobre il cineteatro stabiese era gremito: in platea e in galleria, centinaia di studenti stabiesi hanno assistito, a partire dalle 10.30, alla rappresentazione di “Anna Cappelli”, uno dei capolavori del drammaturgo nato a Castellammare nel 1956 e morto in un tragico incidente sulla Napoli-Roma a soli trent’anni.

Tutto è cominciato con una lettera-invito inviata il 15 ottobre scorso ai dirigenti scolastici dal presidente del Rotary Club stabiese Paolo Cascone. “Dal 2019 – si legge nel documento – il nostro club ogni anno promuove e finanzia presso il Teatro Supercinema un evento, finalizzato a far conoscere alla cittadinanza la produzione teatrale di Annibale Rucello. L’evento fino all’anno scorso si è svolto di sera, rivolto a un pubblico adulto.  Quest’anno, in occasione del quarantennale della morte di Ruccello, l’evento viene organizzato di mattina per far avvicinare anche le nuove generazioni a un autore stabiese conosciuto in tutto il mondo ma forse poco nella sua città natale”.

Di qui dunque l’invito alle scuole, che, proprio come è accaduto per l’Its Sturzo guidato dalla ds Cinzia Toricco, hanno risposto in massa cogliendo l’opportunità che si inserisce anche nei percorsi di didattica orientativa offerti da ciascun istituto e in forza dei quali l’opera interpretata dall’attrice Serena Stella e prodotta da TeatroNovanta è stata preceduta e seguita da momenti di riflessione in classe.

A dare il benvenuto agli studenti delle quinte dal palco è stato proprio Paolo Cascone, che dopo aver spiegato le attività di “service” del Rotary in tutto il mondo, ha evidenziato la destinazione del contributo di 5 euro chiesto agli studenti per assistere allo spettacolo: i fondi raccolti saranno interamente destinati al grande progetto del Rotary International End Polio Now, che ha come obiettivo l’eradicazione della poliomielite, gravissima patologia che in alcuni Paesi del mondo continua a colpire i bambini. Il progetto è stato presentato attraverso un filmato introdotto dal dottor Giancarlo Arienzo.

“Il vostro contributo – ha detto ancora dal palco la professoressa e socia del Rotary Carmen Matarazzo, promotrice di innumerevoli iniziative culturali in città anche attraverso l’associazione Achille Basile – è una goccia importante”. La docente, che ha anche ricordato altre iniziative dedicate a Ruccello con l’attore, regista e drammaturgo stabiese Luca Nasuto, ha poi fornito alla platea di giovanissimi una preziosa chiave di lettura dell’opera in scena: “Nel teatro post-eduardiano Ruccello ha rappresentato una svolta significativa con uno sguardo alla contemporaneità. Anna Cappelli, ultima produzione di Annibale, ci dice che non si sconfigge il male trovando soluzioni parossistiche e paradossali”, evidenziando che il testo ruccelliano “rimanda all’amore malato di oggi” e che “l’amore non può essere possesso e farci perdere la nostra personale identità”.