Bullismo e cyberbullismo: lo Sturzo per una rivoluzione della bellezza

“Promuovere la bellezza del coraggio, del rispetto e dell’empatia nella lotta comune contro bullismo e cyberbullismo”, questo il filo conduttore dell’incontro organizzato mercoledì 11 febbraio all’Its Sturzo, guidato dalla DS Cinzia Toricco.
L’iniziativa, promossa dai docenti referenti Domenico De Falco e Lucia Sorrentino, ha visto la partecipazione di numerosi ed autorevoli rappresentanti delle istituzioni: il dottor Vincenzo Lanni, sostituto procuratore presso il Tribunale di Torre Annunziata, la dottoressa Rita Villani della Polizia di Stato di Castellammare di Stabia e il tenente dell’Arma dei carabinieri Ciprian, i poliziotti del C.O.S.C (Centro operativo per la Sicurezza Cibernetica) di Napoli, il comandante della Polizia municipale Del Gaudio e la dottoressa Benedetta Miele, psicologa.
Un momento davvero prezioso per la crescita educativa, civile e personale degli studenti, sia per le classi direttamente coinvolte (I A, I S, II H e III A) che per le altre classi dell’istituto che hanno seguito l’evento in collegamento online.
“Una sinergia che ha unito istituzioni, docenti e soprattutto gli alunni, i veri protagonisti e attori del cambiamento. E’ necessario educare alla bellezza che è la via maestra dell’umanità”, ha sottolineato la professoressa Sorrentino, presentando i lavori delle classi.
La III A, guidata dalle docenti Annamaria Inserra e Rosalia Festa, dopo un’azione di formazione a cascata, ha somministrato un questionario su bullismo e cyberbullismo alle classi dell’Istituto.
Vittorio, Raffaele, Ilaria, Francesco e Tommaso hanno esposto i dati dell’indagine da loro condotta, evidenziando l’importanza della prevenzione e dell’educazione per contrastare il fenomeno.
E’ stato poi il turno della I A: Emmanuel, Anna e Desirée hanno presentato il Calendario della Bellezza. Guidati dalle docenti Catapano e Inserra, gli alunni hanno scelto per ogni mese dell’anno le giornate mondiali che tutelano i diritti e il bene comune, ideando per ognuna di esse degli slogan che li hanno trasformati in “cercatori di parole di bellezza”, per diffondere la cultura del rispetto e della gentilezza.
La II H, guidata dalla professoressa Rossana Capuano, ha messo in scena le dinamiche che alimentano il bullismo, mostrando come “la gentilezza possa diventare arma potente di ribellione alla logica del bullo, insieme al rispetto e al dialogo,” come hanno affermato Sara ed Aurora.
Particolarmente emozionante infine la performance della I S: gli alunni della professoressa Rossella Russo hanno dato vita ad una rappresentazione che ha unito danza e recitazione con la storia di Francesca e della sua passione per il ballo. Una storia nata dalla fantasia dei ragazzi dopo un lavoro di riflessione sul testo “Scintille di bellezza”. Nella rappresentazione la protagonista viene presa di mira dai bulli per le sue presunte “imperfezioni” ma alla fine trionfa appunto la scintilla di bellezza accesa dall’empatia.
Parola poi agli esperti intervenuti: Lanni, dopo essersi complimentato per i lavori delle classi, ha parlato del lato oscuro dei social e dei reati ad essi collegati, invitando i ragazzi a riflettere sulle conseguenze reali delle proprie azioni virtuali; Villani ha raccontato la storia di Carolina Picchio, vittima di bullismo, presentando poi gli strumenti che la Polizia di Stato mette a disposizione per denunciare il bullismo e ogni forma di violenza (“Una vita social” e l’app YouPol) invitando i ragazzi “a scegliere sempre di vivere nella bellezza”; i poliziotti del C.O.S.C, hanno descritto come sono intervenuti in caso di denunce e segnalazioni. “Prima di postare pensa, non è uno scherzo” ; la psicologa Benedetta Miele con l’importanza dell’ascolto delle proprie emozioni e il valore dell’empatia: “Solo attraverso la bellezza del rispetto verso noi stessi possiamo rispettare gli altri, il rispetto e la bellezza sono cura reciproca”; il comandante Del Gaudio e il tenente Ciprian hanno invitato a non seguire il branco e a essere fieri della diversità, a rispettare le regole e a non dare forza ai bulli.
Infine i ringraziamenti della preside Cinzia Toricco per la continua e fattiva collaborazione tra Sturzo e istituzioni e l’appello rivolto ai ragazzi: “Parlate, non abbiate timore del vostro disagio, non sentitevi soli, siate voi stessi perché dentro di voi è racchiusa tanta bellezza. Cercate e sappiate riconoscere chi e cosa, in mezzo alla mania dell’apparire, è cura, fatelo durare e dategli spazio. Vogliatevi bene e vivete al di là dei cellullari”.