Castellammare Di Stabia: un viaggio tra fede, storia e il richiamo delle acque
di Elena Romeo e Serena Vollono (II H – Turismo)
C’è, da sempre, un’anima antica che vive nel cuore di Castellammare di Stabia, un’anima che profuma di mare e di sole. Perdersi tra i vicoli del centro storico significa intraprendere un viaggio nel tempo, dove ogni pietra ci racconta una storia di fede e nobiltà.
Il cuore spirituale: La Cattedrale di Santa Maria Assunta
Il punto di partenza non può che essere la Cattedrale di Santa Maria Assunta e San Catello. Edificata a partire dal 1587 e terminata solo nel 1893 è una delle chiese più belle di Castellammare. Al suo interno possiamo trovare cappelle barocche, come quella dedicata a San
Catello o quella dedicata ai caduti della Prima Guerra Mondiale, e opere di pregio come quelle di un giovane Luca Giordano o di Giuseppe Bonito. È qui che, inoltre, riposano le spoglie di San Catello, patrono della città, il cui culto lega il popolo alla sua chiesa madre. La maestosa cupola,
visibile da lontano, funge da faro spirituale per l’intera comunità.
San Bartolomeo: uno scrigno di arte
Proseguendo verso i quartieri più antichi, troviamo la Chiesa di San Bartolomeo. Spesso meno celebrata rispetto alla Cattedrale, questa chiesa è un piccolo gioiello che racchiude tesori inaspettati. Legata storicamente all’opera di assistenza e carità, la chiesa colpisce per la sua
atmosfera raccolta e per le preziose tele che decorano i suoi altari, testimonianza di una fede popolare molto sentita.
L’eleganza nel quotidiano: Piazza Orologio
Poco distante dalla chiesa di San Bartolomeo, ci si imbatte in uno degli scorci più iconici della città: piazza Orologio (ufficialmente piazza Cristoforo Colombo). Dominata dalla caratteristica torre con l’orologio e circondata da antichi edifici, la piazza è da sempre il luogo dell’incontro, del caffè veloce e delle chiacchiere mattutine, dove il ritmo frenetico della modernità sembra rallentare per un istante davanti all’ antica bellezza architettonica circostante.
Il simbolo dell’abbondanza: piazza Fontana Grande
Infine, il nostro percorso termina a piazza Fontana Grande, il luogo simbolo del legame viscerale tra Castellammare e le sue sorgenti. La maestosa fontana borbonica, con le sue bocche da cui
arriva costantemente l’acqua minerale, è un monumento alla vita di Castellammare che nasce proprio dalle sue acque. Qui, per secoli, i cittadini si sono ritrovati non solo per poter bere un sorso d’acqua, ma anche per vivere il mercato e la società più autentica. Oggi, la piazza resta un luogo
dove il suono dell’acqua che scorre fa da colonna sonora costante alla storia della nostra meravigliosa città.








