La storia di Castellammare, un libro guida per conoscere il passato e progettare il futuro
Studenti delle quinte classi alla presentazione del volume “Il Palazzo e la Croce” di Gennaro Maio nell’ambito del Pcto

Di Elisabetta Vitale (V H)
Alunni delle classi quinte dell’Istituto Tecnico Statale “Luigi Sturzo” di Castellammare, guidato dalla ds Cinzia Toricco, in delegazione all’Auditorium del Liceo Severi in occasione dell’appuntamento con la presentazione del libro “Il Palazzo e la Croce” di Gennaro Maio, una ricostruzione della storia politica e amministrativa della città di Castellammare dal 1943 a 2022. In platea con noi studenti dello Sturzo, accompagnati dai docenti Laura Cesarano, Maria Rosaria D’Apice, Domenico De Falco ed Elda Severi, c’erano alunni delle quinte classi di altre scuole del territorio stabiese. A fare gli onori di casa la dirigente scolastica del liceo, Elena Cavaliere, che ha affiancato sul palco i relatori: con l’autore c’erano Giuseppe Di Capua, vicesindaco con delega ai Lavori pubblici e al Personale, che ha portato i saluti del primo cittadino Luigi Vicinanza e l’assessora all’Identità e alle Politiche giovanili Annalisa Di Nuzzo. L’Amministrazione comunale distribuirà una copia del volume a tutti gli alunni delle classi terminali nelle scuole superiori stabiesi che a partire dall’opera svilupperanno lavori nell’ambito del Pcto e dell’Educazione Civica.
La prima a prendere parola è stata la dirigente Cavaliere, che ha evidenziato il valore dell’opera come occasione di riappropriazione culturale del territorio, concetto alla base dei percorsi Pcto pensati dall’amministrazione del Comune attraverso le tematiche inerenti ai saperi del mare, i luoghi e i monumenti, il linguaggio del teatro con particolare riferimento al grande drammaturgo stabiese Raffaele Viviani. “Trascorrete a scuola mille ore all’anno – ha concluso la dirigente rivolgendosi a noi ragazzi – riempitele di senso”.
Il vicesindaco Di Capua ha sottolineato come il connubio tra storia nazionale e locale abbia dato luogo a un risultato di grande qualità in un’opera ottimamente documentata e ricca di passione. L’assessora Di Nuzzo, antropologa culturale, ha stimolato la partecipazione sottolineando come la storia locale sia anche riflesso della storia del Paese e spiegando che l’opera di Maio dimostra l’affetto dell’autore per Castellammare, e che il percorso Pcto servirà anche a valorizzare la memoria collettiva. “La storia vera – ha detto – è la storia critica, ovvero quella che serve per il futuro in quanto fornisce una prospettiva per quello che accadrà. La storia è vita, deve essere precisa ma mai noiosa e ci pemette di essere consapevoli di ciò che siamo”.
L’autore dell’opera, Maio, docente a Treviso e archivista del Comune di Castellammare tra gli anni ’70 e ’80, ha illustrato i contenuti del corposo volume autopubblicato: 545 pagine ricche di documenti oggi introvabili. I temi trattati sono: la politica, l’amministrazione, la storia della città e i fatti accaduti in Italia e nel mondo dal 1943 al 2022. Ha poi spiegato che “Il Palazzo e la Croce” è stato scritto per far capire cosa è successo in Italia in 80 anni e per sensibilizzare le persone verso alcuni argomenti. Ha sottolineato anche che questa è una lettura articolata e non facile, ma non tecnica: infatti utilizza, anche grazie al contributo di Filomena Piras, un linguaggio accessibile a tutti. Maio ha passato poi in rassegna i punti fondamentali del suo racconto che si può suddividere i tre grandi periodi. Dal ’43 al ‘54, anno in cui finisce la particolare esperienza dell’amministrazione stabiese di sinistra, con l’ingresso sulla scena dell’armatore e senatore Achille Lauro e di Silvio Gava. Poi gli anni del terremoto e dei problemi di infiltrazioni malavitose nella ricostruzione, infine il ’93 con il ritorno della sinistra al governo locale.



